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NATALE: LA NASCITA DI GESU' DAL VANGELO APOCRIFO

 

Il Protovangelo di Giacomo (metà II secolo) armonizza la narrazione di Matteo (Magi e persecuzione di Erode) e Luca (censimento). Quanto al luogo, la nascita avviene a Betlemme in una grotta (cc. 17 - 18), non in una stalla come suggerito da Lc2,7. Questo particolare, assente nei vangeli canonici, è diventato un elemento importante nella rappresentazione del presepe. L'architettura della Basilica della Natività di Betlemme conferma questa tradizione. Tale particolare non deve essere necessariamente visto come in antitesi con l'altra diffusa tradizione popolare della nascita in una stalla basata su Luca: l'orografia della Palestina è caratterizzata da numerose piccole grotte che venivano spesso usate come dispense o piccole stalle, sovente ampliate e incorporate in costruzioni in muratura. Il Protovangelo anggiunge poi tre elementi leggendari. Nel primo episodio, Giuseppe racconta in prima persona che al momento della nascita il tempo si fermò (c. 18). Il secondo episodio coinvolge due levatrici che, chiamate da Giuseppe, arrivarono alla grotta immediatamente dopo la nascita e testimoniarono la verginità di Maria (cc. 19-20). Il terzo elemento, che a differenza degli altri due ha avuto una certa fortuna nella devozione e nella tradizione artistica successiva, riguarda la grotta che fu avvolta da "una nube luminosa".
Il tardo Vangelo arabo dell'infanzia (probabilmente VIII-IX secolo) riprende dal Protovangelo diversi elementi, tra i quali la nascita a Betlemme in una grotta (c.2).


Nel tardo Vangelo dello pseudo-Matteo (VIII-IX secolo) la tradizione della grotta del Protovangelo viene armonizzata con quella della stalla dei vangeli canonici: a Betlemme Maria partorisce il bambino in una grotta (c. 13), quindi il terzo giorno si trasferiscono in una stalla (c.14) dove sono presenti l'asino e il bue. Questi due "personaggi", diventati elemento ricorrente delle rappresentazioni artistiche della natività e del presepio, derivano probabilmente da Is1,3.

Il Vangelo apocrifo dello pseudo-Matteo consiste in un riadattamento del Protovangelo di Giacomo.
 E' scritto in un latino povero e sgrammaticato. I principali punti riguardanti la natività:

Nascita di Maria e infanzia al tempio
1. Gioacchino, pastore, marito di Anna. Sterili.
2. Vergogna e fuga tra i monti di Gioacchino. Preghiera di Anna. Un angelo le promette un discendente.
3. Un angelo promette a Gioacchino una figlia. Un angelo gli appare in sogno e gli dice di tornare da Anna. Un angelo appare ad Anna e gli annuncia il ritorno di Gioacchino.
4. Anna partorisce Maria. A 3 anni la portano al tempio per vivere con altre giovinette. Sale i gradini di corsa senza voltarsi.
5. Anna ispirata dallo Spirito Santo ringrazia Dio.
6. Maria prega e tesse nel tempio, nutrita ogni giorno da un angelo. Frequentemente parlava con angeli e guariva malati.
Scelta di Giuseppe come sposo verginale
7. Il sacerdote Abiathar la vuol far sposare con suo figlio. Ma risponde "Dio si onora prima di tutto con la castità".
8. A 14 anni bando tra tutte le tribù di Israele per trovarle un marito. Sorteggiano la tribù di Giuda. Tutti i celibi consegnano una verga al sacerdote che le pone nel Santo dei Santi. Le riconsegna ai proprietari e da quella di Giuseppe esce una colomba. Questi obietta: "Io sono vecchio e ho figli. Perché dunque consegnate a me questa bambina?". E annuncia che la farà sposare da uno dei suoi figli.
9. Annunciazione a Maria mentre stava tessendo.
10. Giuseppe, lontano da casa per lavoro da nove mesi, torna e trova Maria incinta. Dolore e delusione.
11. Un angelo in sogno rassicura Giuseppe.
12. Giuseppe accusato di aver violato la verginità di Maria. Eseguono entrambi la prova dell'acqua amara ma risultano innocenti.
Nascita di Gesù [modifica]
13. Censimento di Augusto. Partono entrambi per Betlemme. Un angelo li conduce in una grotta che comincia a splendere miracolosamente. Giuseppe cerca delle levatrici. Maria partorisce un bambino. Appare un coro d'angeli. Giuseppe torna con 2 levatrici, Zelomi e Salomè. Zelomi tocca Maria e constata che "vergine ha concepito, vergine ha partorito, vergine è rimasta". Salomè incredula tocca Maria ma le si secca la mano. Un angelo le dice di toccare il bambino, lo fa e guarisce. Adorazione dei pastori. Compare un'enorme stella sulla grotta.
14. Il terzo giorno Maria porta il bambino da una grotta a una stalla, dove il bue e l'asino lo adorano senza posa.
15. Il sesto giorno portano il bimbo a Betlemme, dove lo circoncidono l'ottavo giorno e lo chiamano Gesù. Presentazione al tempio. Incontro con Simeone e Anna.
Fuga in Egitto [modifica]
16. Dopo 2 anni arrivano dei Magi a Gerusalemme. Erode li indirizza a Betlemme dove trovano e adorano Gesù.
17. Erode ordina l'uccisione dei bambini con meno di 2 anni. Fuga in Egitto.

Di questo Vangelo è molto suggestivo questo stralcio che descrive la nativita' (dal punto 13):

Mentre così parlava apparve a fianco di lei un giovane di grande splendore, e le disse:
"Avvicinati al bambino, adoralo, toccalo con la tua mano ed egli ti salverà: egli infatti è il Salvatore del mondo e di tutti coloro che in lui sperano".
Subito lei si avvicinò al bambino e, adorandolo, toccò un lembo dei panni nei quali era avvolto, e subito la sua mano guari'. Uscendo fuori incominciò a gridare le cose mirabili che aveva visto e sperimentato, e come era stata guarita; molti credettero a causa della sua predicazione.

Anche i pastori di pecore asserivano di avere visto degli angeli che, nel cuore della notte, cantavano un inno, lodavano il Dio del cielo e dicevano che era nato il Salvatore di tutti, che è Cristo Signore, nel quale sarà ridata la salvezza a Israele.

Una enorme stella splendeva dalla sera al mattino sopra la grotta; così grande non si era mai vista dalla creazione del mondo. I profeti che erano a Gerusalemme dicevano che questa stella segnalava la nascita di Cristo, che avrebbe realizzato la promessa fatta non solo a Israele, ma anche a tutte le genti.

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